"QUATTRO CHIACCHERE CON ANDREA COLA"
- Laura Zengiaro

- 20 giu 2025
- Tempo di lettura: 8 min
Nella prima giornata dell’ACI Racing Weekend di Misano, abbiamo avuto l’opportunità di fare quattro chicchere con Andrea Cola, pilota italiano impegnato nel campionato italiano endurance GT3 con il Team Imperiale Racing.
Qui sotto troverete stilata l’intervista completa che abbiamo svolto.

Sono Andrea Cola, pilota Lamborghini GT3 e quest’anno partecipo al campionato italiano endurance con il Team Imperiale Racing.
RACCONTACI UN PO’ DA DOVE TUTTO È INIZIATO: DA DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER IL MOTORSPORT E L’INZIO DELLA TUA CARRIERA.
“Allora l’inizio della mia carriera è un po’ particolare perchè i miei genitori hanno sempre cercato di deviarmi da questo sport (perchè comunque è uno sport abbastanza pericoloso e tutto, soprattuto mia mamma), però mio padre ha fatto un errore diciamo, ovvero tenere il suo kart di quando era bambino dentro al garage, quindi io ogni volta che andavo a scuola vedevo quel kart e dicevo che ci volevo correre. Loro dicevano sempre di “no” ma dopo 3/4 anni di richieste sono riuscito a provarlo per la prima volta. Sono andato bene e da li diciamo è partito tutto.
TI RICORDI IL MOMENTO IN CUI HAI DETTO “OK LE CORSE SARANNO LA MIA VITA”?
La prima volta che sono montato su un kart da competizione e soprattutto la prima volta che ho provato un formula, quelli sono stati i due momenti precisi!
E APPUNTO RICOLLEGANDOMI A QUESTO, CHE COSA HAI PROVATO LA PRIMA VLTA CHE SEI SALITO SU UNA MACCHINA FORMULA E POI ADESSO COSA PROVI A GUIDARE UNA VETTURA COME UNA LAMBORGHINI GT3?
La cosa che mi ricordo di più della prima volta che ho portato il formula, che non mi scorderò mai, è stata la seduta nel cockpit della macchina e vedere questi due ruotoni giganti che girano. Diciamo che non sei mai abituato a questo, anche perchè pure nei kart sono scoperte le ruote ma sono piccolissime, nella macchina stradale (a parte che ancora non ce l’avevo perchè avevo 15 anni), comunque non vedi le ruote, quindi quando sei seduto li dentro, con questi due ruotoni che girano quell’immagine non me la scorderò mai. Mentre guidare queste macchine è una cosa impressionate: hanno una potenza e una forza G in curva che fa veramente paura, sono delle auto spettacolari.
E APPUNTO PER QUANTO RIGUARDA LE VETTURE GT, COME CAMBIA IL TUO APPROCCIO ALLE GARE PER UNA GARA SPRINT E UNA GARA ENDURANCE?
La gara sprint è una gara molto più di attacco, non devi pensare a gestione gomma, non devi pensare quasi a niente, prendi vai e spingi il più possibile. Invece la gara endurance è una gara molto più di gestione, una gara mentale, devi pensare anche al tuo compagno che viene dopo, devi pensare anche a gestire la gomma per lasciarla a lui non troppo distrutta per permettergli anche a lui di stare al passo con gli altri piloti perchè ovviamente se il tuo stint lo fai tutto tirato al limite, è ovvio poi che il tuo compagno si troverà in difficoltà quindi devi sempre pensare a chi viene dopo, mentre nella sprint spingi e basta.
C’È UNA GARA O UN MOMENTO DELLA TUA CARRIERA CHE PORTI NEL CUORE PIÙ DI TUTTI?
Assolutamente si, Vallelunga 2017. Prima vittoria nel campionato di Formula 3 ed è stata a casa mia, tantissime persone che erano venute a vedermi e per questo quella gara non la scorderò mai.
QUINDI QUELLA È LA GARA DA INCORNICIARE NEL’ALBO DELLE VITTORIE!
Assolutamente si. Ne ho tante che sono state bellissime, ma quella in particolare è stata quella che mi ha regalato più emozioni.
E LE SENSAZIONI DELLA PRIMA VOLTA? SIA DI UNA VITTORIA E QUINDI POTER DIRE “HO VINTO”, MA SOPRATTUTTO LE SENSAZIONI DELLA PRIMA VOLTA IN GARA
La mia prima volta in gara è stata tra l’altro qui a Misano con la Formula Abarth. È stato spettacolare entrare dove era pieno di “leoni” perchè io ero l’unico esordiente dato che il campionato era già cominciato da 3 gare, quindi diciamo ero l’unico che era alla sua prima esperienza a stare li con tutti e comunque vincere la gara di categoria è stato molto bello. Però si diciamo che l’emozione che ho provato a Vallelunga, dato che avevo fatto la pole position il sabato e la domenica abbiamo fatto la gara e ho tenuto la testa della gara tutto il tempo (anche perchè con in Formula 3 non si facevano i pit stop quindi era semplicemente una gara da 25’ minuti + un giro dove dovevi semplicemente spingere il più possibile), inoltre il secondo non mi ha mai lasciato in pace (speravo di prendere un po’ più di spazio ma niente).
QUINDI È STATA ANCHE BELLA TOSTA MENTALMENTE
Si si, assolutamente, però diciamo vedere mio padre che dal muretto si stava per buttare in pista, è stato bello.
MENTRE LA TUA PRIMA POLE POSITION, TE LA RICORDI? COME È STATA?
È stata li a Vallelunga! Prima pole position e prima vittoria!
QUINDI DICIAMO UN WEEKEND DA INCORNICIARE!
TORNANDO INVECE ALLE GARE ENDURANCE, QUANTO È FONDAMENTALE L’ALCHIMIA CON I TUOI COMPAGNI DI SQUADRA?
Tanto, tantissimo. È importante avere un ottimo rapporto con i tuoi compagni a prescindere da tutto, però anche se hai un ottimo rapporto non è detto che hai lo stesso feeling con la macchina perchè ci sono piloti che preferiscono una macchina più sovrasterzante, piloti invece che la preferiscono più sottosterzante. Devo dire che quest’anno con i miei due compagni Philip e Jacopo, ci troviamo completamente d’accordo su tutto per quanto riguarda la macchina quindi è quasi come se “te la facessi da solo” quanto stai tutti nella stessa direzione, mentre mi è capitato anni in cui magari un pilota non gli andasse bene qualcosa quindi devi trovare un compromesso quindi è ovvio che non puoi sfruttare il 100% della macchina e del tuo potenziale, invece quest’anno posso dire che siamo più o meno sulla stessa linea.
BEH QUELLO È SICURAMENTE LA COSA PIÙ IMPORTANTE.
E INVECE PER QUANTO RIGUARDA LA PREPARAZIONE, SOPRATUTTO QUELLA MENTALE, CAMBIA RISPETTO IN UNA GARA ENDURANCE PIUTTOSTO CHE UNA GARA SPRINT O UNA GARA DI FORMULA?
No no. Con il formula la preparazione fisica è un po’ diversa, devi allenarti un po’ più duramente per quanto riguarda certi muscoli perchè le froze G laterali sono molto più alte e quindi il collo lo alleni molto di più, però diciamo a livello mentale no. Quando è gara è gara, a prescindere che sia una gara di kart a noleggio o il GT3.
APPUNTO IO VOLEVO COLLEGARMI AL DISCORSO DELLA PREPARAZIONE FISICA. PER QUANTO RIGUARDA ALLENAMENTI, ALIMENTAZIONE E LO STILE DI VITA, INTANTO COSA DEVI FARE E SOPRATTUTO QUANTO TEMPO TI OCCUPA OLTRE QUELLO CHE RIGUARDA LA PREPARAZIONE AL SIMULATORE O ALLENAMENTI IN PISTA ECC. ?
Allora a parte il simulatore che quello più lo fai, meglio è, per quanto riguarda l’allenamento fisico io mi alleno con un preparatore atletico e facciamo dalle 4 alle 5 volte a settimana, a volte magari capita anche 6 dipende quanto manca alla gara e se c’è bisogno di fare qualcosa in più o qualche precisazione sull’allenamento. L’alimentazione ovviamente è importantissima e va seguita. Ci sono dei momenti in cui puoi sgarrare, però diciamo che va seguito tutto alla perfezione per arrivare nel weekend di gara al meglio, Poi ovvio se hai un mese o un mese e mezzo di pausa puoi anche prendertela un po’ più calma diciamo, però ci sono dei momenti soprattuto quando ti avvicini alla gara che devi essere più preciso possibile.
MA QUESTA COSA, IL FATTO DI DOVER ESSERE COSÌ LIGI NEL SEGUIRE TUTTO QUANTO, È PESANTE OPPURE PASSA IN SECONDO PIANO PERCHÈ DOPO SAI COSA DOVRAI ANDAR AD AFFRONTARE?
No non è un peso una volta che prendi la routine. Inizialmente, quando comici a farlo ovviamente ti cambia completamente lo stile di vita quindi un pochino “ti pesa”, però come hai detto tu pensi a quello a cui serve allora dici “vabbè me lo faccio andare bene” però poi una volta che diventa routine non lo senti più.
VOLEVO POI CHIEDERTI UN’ALTRA COSA, UN PO’ FUORI DAL COMUNE, UN PO’ PIÙ “DOLCE” DICIAMO, QUANTO È IMPORTANTE E FONDAMENTALE PER TE IL SOSTEGNO DEI TUOI GENITORI E DEI TUOI FAMILIARI IN GARA E IN GENERALE IL SOSTEGNO CHE TI DANNO?
È importantissimo. I miei genitori ci sono sempre sono venuti a tutte legare apparte una testa: mia madre saltò Grobnik nel 2017 con il Formula 3 e invece mio padre ha saltato Jeddah nel 2024. Loro ci sono sempre stati per me ed è importantissimo il supporto che mi danno e sono sempre vicino a me per qualsiasi cosa, non potrei farne a meno.
SONO I TUOI PRIMI FAN DAL PRIMO MOMENTO.
Assolutamente si. Nelle gare mamma è più preoccupata per la mia salute mentre papà per il risultato.
DEVO DIRE PERÒ MOLTO BELLA QUESTA COSA, AVERE I PROPRI FAMILIARI E PARENTI E IN GENERALE LE PERSONE PIÙ IMPORTANTI NELLA PROPRIA VITA CHE SONO LI A FARE IL TIFO PER TE.
Si poi comunque anche i miei nonni da casa, perchè ovviamente non riescono a venire a tutte le gare, non se ne perdono una.
QUINDI IMMAGINO CHE ANCHE A VALLELUNGA PER LA PRIMA VITTORIA ERANO PRESENTI TUTTI
Si si, saranno state circa 300 o 400 persone solo dal mio lato, tra amici e parenti tutti. Stupendo!
DAVVERO UN’EMOZIONE UNICA DEV’ESSERE STATA!
TI VOLEVO CHIEDERE UNA COSA SUL SIMULATORE CHE APPUNTO CI HAO FATTO VEDERE CHE CE L’HAI QUA NEL MOTORHOME, QUANTO È FONDAMENTALE PER TE STARE SUL SIMULATORE, FARE PROVE E ALLENAMENTI?
Allora è un’allenamento importantissimo e lo è soprattuto se non hai mai provato la pista. Tipo l’anno scorso che abbiamo corso a Jeddah che è una pista cittadina dove ci ha corso solo ed esclusivamente la Formula Uno prima di noi, quindi era una pista totalmente sconosciuta, li è importantissimo che impari i punti di frenata, dove poter mettere già il gas, dove osare un po’ di più e un po’ di meno, poi ovvio una volta che entri in pista e che ci sei tu dentro la macchina osi leggermente meno rispetto al simulatore perchè comunque si sta parlando di alte velocità e muretti che devi sfiorare ad un centimetro, però diciamo su tutte le gare è molto importante l’allenamento al simulatore proprio per prendere il ritmo in pista. Poi la pista è completamente un’altra cosa e non c’entra assolutamente niente che se vai forte al simulatore andrai forte in pista e viceversa. Però comunque si rimane molto molto importante.
E DI BASE QUANTO TEMPO PASSI AL SIMULATORE?
Prima di una gara ci vado almeno una 15ina di volte, per 1 ora e mezza/2 ore .
QUINDI ANCHE STARE AL SIMULATORE È UNA PARTE FONDAMENTALE DEL TUO ALLENAMENTO
Si si. Io ho il mio posto fisso che è il DSC a Vallelunga che è un centro di simulazione che sta proprio dentro all’autodromo di Vallelunga che hanno anche dei simulatori che sono unici in Europa quindi sono perfetti per l’allenamento.
INVECE QUALI SONO GLI OBIETTIVI PER QUESTA STAGIONE?
Vincere il campionato. Non potrei risponderti altrimenti.
E INVECE COSA DIRESTI AL PICCOLO ANDREA COLA CHE VOLEVA INCOMINCIARE A CORRERE?
È una cosa che mi fa un po’ male però mi direi di non sprecare così tanto tempo nelle formule perchè purtroppo andando avanti capisci che c’è un po’ di politica dietro e quindi direi di affrontare prima il mondo del GT piuttosto che perdere troppo tempo nelle formule. Quella è una cosa che un po’ rimpiango però è andata così.
BEH STAI ANDANDO ALLA GRANDE COMUNQUE QUINDI POSSIAMO DIRE CHE SEI SODDISFATTO.
Assolutamente, al 100%.
BENE, NOI ABBIAMO FINITO. GRAZIE MILLE PER LA DISPONIBILITÀ PER QUESTA INTERVISTA ANZI BELLISSIMA CHIACCHIERATA, MA SOPRATTUTO UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO PER LA STAGIONE E SOPRATTUTO PER OGGI.
Grazie mille.




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